Niente è meglio

 

Una manciata di secondi con te

e ciò che volevi si realizza

per una manciata di secondi

milioni di ore di niente

bastano pochi secondi e c’è

tutto quello che volevi

tra me e me

uno scarto costante

cifra moneta sigla

i miei anni vissuti e quelli sentiti

le mie cellule

stanche e i miei sensi affamati

pochi secondi e ti sfami

ma restano

tutti questi anni davanti

scale maschere spigoli pieghe

disordine

di molecole e neuroni

sicuro che è tutto fuori posto

niente in ordine

non capisco perché

due atomi lontani

e tiriamo avanti

fino a domani.

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La casa del sonno

Imbastisco le ore notturne lacerate dal caldo

e dai rumori della città

mi giro e mi rigiro e ripesco l’incoscienza

ancora e ancora

che mi salvi un altro po’.

Mi sveglio come una sopravvissuta

e finisce per non convincermi niente

di ciò che mi si apparecchia davanti

tranne il mio caffè

men che meno me,

fascio di pieghe di spigoli e di curve

pur parsa bellezza irresistibile

pensando a te.