Battiti

E poi c’è stato un momento

in cui tutto taceva

solo i camion e i nostri occhi

sulla strada

e noi

mamma, sorella.

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Stesse menti

 

Le mie notti come tasche zeppe di ferri

tasche da meccanico

che ha cose da sistemare

testate di motore spalancate

il cofano intorno

come una gonna a ruota.

Mi infilo in tasca ogni sera un nuovo attrezzo

altrui

tutto il mondo nel mio letto

tutto il mio letto sopraffatto dal mondo

poi al mattino, con zelo, cerco di disporre le pedine

distendere le storture

gambe, figli, nipoti, mamme, occhi, vuoti, schiene,

una corrente continua

e pur accetto senza proferir parola

inciampando in un ricordo

la resa

il punto fermo

lo schiaffo del selciato.

Stelle

Invece piove

il verde fuori dalla città è allagato

e i torrenti di fango scorrono verso il mare

le ore di lavoro si affollano tutte

sulla schiena e nelle gambe

e urlano

mentre io vorrei un quadrato di cielo abbastanza ampio

da ficcarmici dentro

per bene

prima un piede poi l’altro

e catapultarmi all’insù.

Solo un puntino in più.

Beating

The kids have a new take
a new take on faith

L’anno accelera e impazzisce privo di senso

non c’è senso

in questo turbine

non ho trovato casa

in nessuna classe cerco casa.

Un tirassegno.

Gli occhi dei palazzi che incombono intorno a me

stanno per essere bombardati.

E cadono giù.

E io sudo di notte

e ho freddo la sera

e al mattino mi addormento al sole

mentre ancora io sgambetto

e parlo da sola

da sola

e a volte mi sgolo non perché non mi ascoltino

ma perché non mi sento io

e sento che non mi ascoltano anche da muti

anche se mi scoppia il cuore.

Potessi chiudere le saracinesche una ad una

con pazienza

fino a cinque

fino a sei

anzi settemila.

Ogni fottuta cosa che non va.

E buonanotte a tutte le urla e le frecce avvelenate.