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Non ci sono buone intenzioni nel mondo del fare

ci sono risultati ed analisi da raschiare

ci sono intenzioni da negoziare

inutile correre a spiegare

proibito recriminare.

Difendersi oltre a pensare

le intenzioni e i sogni sono in fondo al mare

tuffati di notte perché serve affogare

testa phonata e velluto sulle scale

mentre senti i tuoi spilli affiorare

accendi  quelle facce che ti vogliono francobollare

noncuranza, buone scarpe e andare

nel mirabile mondo del fare

plastico barocco blaterare

mentre ogni tombino ti urla che tutto va male.

 

Niente è meglio

 

Una manciata di secondi con te

E ciò che volevi si realizza

Per una manciata di secondi

Milioni di ore di niente

Bastano pochi secondi e c’è

Tutto quello che volevi

Tra me e me

Uno scarto costante

Cifra moneta sigla

I miei anni vissuti e quelli sentiti

Le mie cellule

Stanche e i miei sensi affamati

Pochi secondi e ti sfami

Ma restano

Tutti questi anni davanti

Scale maschere spigoli pieghe

disordine

Di molecole e neuroni

Sicuro che è tutto fuori posto

Niente in ordine

Ma non capisco perché

Due atomi lontani

E tiriamo avanti

Fino a domani.

 

 

Lieve fluire

Time can’t see what he does to us (J. Frusciante)

 

Sai le scale a chiocciola

quelle che non la smetti più di girare

una curva continua

e ogni giro speri che sia l’ultima

e il fiato sale

a toglierti di bocca le parole

e i pensieri dalle mani,

perché altrimenti avrei saputo cosa dirti

spiattellandotele addosso

come un pugno sul tavolo che sparge monete tintinnanti

io avrei saputo come pagarti

disimpigliando il mio sorriso dai denti

come il filo del maglione dall’orecchino

io avrei saputo rialzarmi

sarei riuscita a spiegarmi,

ma prima che finissero le curve

ho compreso che non sarebbero mai finite

gli anni a volte rotolano addosso più forte

e quest’anno mi ha steso come una torta al testo,

sicché le mie gambe mi hanno piantato in asso

avrei voluto urlare e lamentarmi

invece

ho schiuso le labbra

e ho taciuto

davanti all’incanto

la primavera

che mesta e rimesta e soffia

lieve

e illumina

tutto questo folle vorticare.