Fool

Stai cercando il parcheggio e alla fine non ti dispiace più
di non trovarlo,
perché la radio ti regala un lampo
in piena primavera
ed essere una stupida in cima ad una collina
ti carezza le orecchie
e dirime il mare che ondeggia
nel tuo tubo stomacale.
Certo, solo un pezzo di pane asciutto può asciugare tanto male
ma una stupida in cima ad una collina
quello che fa non è più chiedere ma è rotolare
giù dove le pare
ben oltre il visibile dagli stupidi al livello del mare.

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Corpo

If memory serves us, then who owns the master
How do we know who’s projecting this reel
And is it like gruel or like quick drying plaster
Tell me how long til the pain starts to kill

(Andrew Bird)

Trasportato attraverso la strada brulicante e le rotaie ondeggianti,

esposto al tepore del sole dietro il finestrino, davanti agli occhi solo la campagna

riversata nelle orecchie musica con ritmo, tra le mani un libretto scritto in lingua a me sconosciuta:

ho assecondato lievi movimenti delle dita

qualche impercettibile sorriso, abozzato girando qualche pagina.

Ad un certo punto ho sentito che c’era qualcosa che batteva forsennatamente

da qualche parte qui dentro

non capivo cosa fosse e mi sono allarmato

poi mi sono ricordato che mi avevano parlato di un marchingegno perfetto

utile a pompare linfa viva nell’organismo

anche se nel corpo di cui sono in possesso si faceva cenno a colpi battuti senza senso

a meccanismo privo di scopo, così diceva la cartella,

e che non bisognava farci tanto caso

da quando sono qui, infatti, non mi ero accorto che ci fosse questo aggeggio.

Le funzioni vitali sono riprese per diversi minuti

mi rimbombava tutto e non ci capivo più niente,

tutta questa vitalità mi ha infastidito

mi avevano consigliato di prendermi questo corpo perché non aveva più energie attive

me ne parlavano come di un carrillon a cui bisognava continuamente dare la corda perché funzionasse per un pò,

bastava dunque non dargliela.

Io non gliel’ho data.

Non so cosa gliel’abbia data,

non so cosa sia successo stamattina

non so cosa abbiano visto i suoi occhi senza che mi accorgessi

non so cosa abbiano sentito le sue orecchie senza che io udissi,

forse un’ombra turchina che ci ha camminato accanto per un pò,

percepivo sguardi forse parole

ma soprattutto quei colpi senza posa.

Ma io ho chiuso tutto

sigillato definitivamente tutte le funzioni vitali

buttato la chiave con la corda.

Ecco.

Così sarà corpo, veramente,

sacco di plastica

bambola sgonfia.