Niente è meglio

 

Una manciata di secondi con te

e ciò che volevi si realizza

per una manciata di secondi

milioni di ore di niente

bastano pochi secondi e c’è

tutto quello che volevi

tra me e me

uno scarto costante

cifra moneta sigla

i miei anni vissuti e quelli sentiti

le mie cellule

stanche e i miei sensi affamati

pochi secondi e ti sfami

ma restano

tutti questi anni davanti

scale maschere spigoli pieghe

disordine

di molecole e neuroni

sicuro che è tutto fuori posto

niente in ordine

non capisco perché

due atomi lontani

e tiriamo avanti

fino a domani.

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La casa del sonno

Imbastisco le ore notturne lacerate dal caldo

e dai rumori della città

mi giro e mi rigiro e ripesco l’incoscienza

ancora e ancora

che mi salvi un altro po’.

Mi sveglio come una sopravvissuta

e finisce per non convincermi niente

di ciò che mi si apparecchia davanti

tranne il mio caffè

men che meno me,

fascio di pieghe di spigoli e di curve

pur parsa bellezza irresistibile

pensando a te.

Niñas

I am dressed and ready
Beside my innocence
It is Hard to tell
Whose little girl am I
The man with the black hat
Will take me home tonight

(Cocorosie)

Chi si prende cura del come

arrivare ad essere donne

senza passare dal coltello

dal fuoco e dal dolore.

Chi si prende cura del come

maneggiare l’amore

giocattolo

stella

arma da fuoco

albergo ad ore.

 

Poi, ha raccontato il ragazzo, a un certo punto “mi ha aggredito e l’ho accoltellata più volte”. Poi il ragazzo è andato a procurarsi la benzina, quindi è tornato sul luogo dell’accoltellamento per bruciare i resti di Fabiana. Ma la ragazza “era ancora viva quando le ho dato fuoco”. (repubblica.it)

Stock Exchange

C’era tutto un programma futuro che

non abbiamo avverato (I. Fossati)

 

C’è qualcosa che possa offrire a questa vita affamata

perché smetta di prendere e cominci a lasciarmi qualcosa?

Non ho che una manciata di giorni di pura felicità

pensieri all’unisono

scambi di sguardi e di files,

brucianti di desideri platonici

ho consumato notti intere appagata dal loro ricordo

mandato all’infinito in onda nella testa

in un’esplosione di forse chissà ma.

Tutto è perfetto qui dentro di me

poi tutto si ghiaccia al contatto con le mie parole

e le tue

prendo il sacco con le mie speranze

e lo spedisco dritto giù

in fondo al mare

un relitto

un galeone colmo di monete d’oro

pasto per le sirene.

Lolita

Ci pensavo da anni

era nella mia lista dei desideri da tempo

eppure il suo momento non era ancora arrivato,

chissà perché.

E chissà perché il suo momento è stato oggi,

oggi è stato depositato nella mia libreria personale,

sul quarto scaffale.

E’ che a volte io vado a colpo sicuro

come se avessi una qualche certezza dentro di me

come se avessi davanti un qualche progetto definito da eseguire senza indugi.

Sono uscita all’improvviso senza averlo nemmeno pensato

sono scesa in strada e sorridevo come se non avessi rimuginato ore

su mille cose poco illuminate

e camminavo sbirciando il cane che davanti a me

guardava passare le macchine con un’attenzione inusitata,

una curiosità umana,

dritta verso la libreria

come se fossi uscita apposta per questo

dritta verso un determinato libro

come se l’avessi premeditato.

Solo dopo averlo fatto

ho ricordato che si trattava di una vecchia abitudine

adottata nella mia casa precedente,

molto più vicina peraltro alla libreria,

libro medicina infallibile

magico unguento lenitivo.