Be wolf

De verdad que no tienes arreglo. Crees que en la vida no hay otra cosa que ser o no ser feliz. Hay muchos otros estados. El riesgo por ejemplo, produce una euforia especial.

(C. Sánchez, Últimas noticias del paraíso)

La folgore percorre i miei muscoli

come un lupo affamato che non trova che ossa rinsecchite

e non basta stare fermi

non basta mettere ordine da qualche parte per qualche minuto

non basta aspirare la luce e immergersi a lungo nelle fredde stelle marine

non basta pensare o non smettere di pensare

scappare o fare il proprio dovere

tirando ancora una volta su la tendina

e presentando al mondo i compiti fatti

mentre le paure mi stirano i sorrisi sulla faccia.

Mentre i miei muscoli vibrano e titillano i miei pensieri

il picchetto dei miei déjà-vu mi riporta in riga

bombarda la mia scaletta di corda per  il paradiso

e richiude il libro dei miei sogni su di te

che entri turbi e rassereni

e poi scompari

come un qualunque personaggio di finzione

che solo di tanto in tanto infrange

la monotonia di ciò che è.

Perfecto

È arrivata l’alba e ha tirato

il filo

clic

spento la luce

come a un lume

come a un libro

dopo una notte

fonda e insonne,

arrivata l’alba.

 

E’ stato identificato l’uomo che domenica sera è stato trovato morto da alcuni bambini in un giardino in viale Gandhi, al quartiere Poggiofranco, e che si era allontanato da casa qualche ora prima senza dare alcuna spiegazione. Si tratta di un giovane disoccupato di 27 anni. Per gli investigatori non c’è dubbio che si sia trattato di un suicidio: il giovane è stato ritrovato appeso ad un albero con un filo elettrico intorno al collo. (barilive.it)

Grandi Imprese

Stars shining bright above you
Night breezes seem to whisper “I love you”
Birds singin’ in the sycamore trees
Dream a little dream of me

Per le grandi imprese ci vuole un grande coraggio.

Io ne posseggo una specie assai comune

di quelli che si precipita brandendo una lancia e uno scudo

e poi batte in ritirata alla prima occasione

che nemmeno con i calci viene più fuori.

E allora quando quello manca

torno a tutto quello che ho

io me stessa il mio piccolo mondo intatto

l’essenza il piumone il pigiama

il lume il libro e la radio che bisbiglia.

Un pezzetto di vita tranquilla

un biglietto per il sonno notturno

grande panno nero di sogni confusi e sereni

che tutto cura e tutto cancella

e tutto rianima

al mattino dopo

come se nulla fosse stato.

Lolita

Ci pensavo da anni

era nella mia lista dei desideri da tempo

eppure il suo momento non era ancora arrivato,

chissà perché.

E chissà perché il suo momento è stato oggi,

oggi è stato depositato nella mia libreria personale,

sul quarto scaffale.

E’ che a volte io vado a colpo sicuro

come se avessi una qualche certezza dentro di me

come se avessi davanti un qualche progetto definito da eseguire senza indugi.

Sono uscita all’improvviso senza averlo nemmeno pensato

sono scesa in strada e sorridevo come se non avessi rimuginato ore

su mille cose poco illuminate

e camminavo sbirciando il cane che davanti a me

guardava passare le macchine con un’attenzione inusitata,

una curiosità umana,

dritta verso la libreria

come se fossi uscita apposta per questo

dritta verso un determinato libro

come se l’avessi premeditato.

Solo dopo averlo fatto

ho ricordato che si trattava di una vecchia abitudine

adottata nella mia casa precedente,

molto più vicina peraltro alla libreria,

libro medicina infallibile

magico unguento lenitivo.

30 minuti

Every step of the way, we walk the line
Your days are numbered, so are mine
Time is piling up, we struggle and we stray
We’re all boxed in, nowhere to escape

 
City’s just a jungle, more games to play
Trapped in the heart of it, tryin’ to get away
I was raised in the country, I been working in the town
I been in trouble ever since I set my suitcase down
(Mississipi – B. Dylan)

 

Mezz’oretta di tempo. Tempo per me.

Io, il Romanticismo spagnolo e il mare.

Ognuno nella sua lingua,

avevamo parole da dirci

in quel magico silenzio tra un’ondata di macchine e l’altra

che scorreva senza allarmi alle mie spalle.

Io, il mare

linea azzurra e increspata davanti.

Era un mese che non ci si guardava bene in viso.

Un mese che sembra un migliaio di anni compressi in un bidone.

Io e centinaia di pagine

avvenimenti convulsi, cambi di regimi, cambi di ere

leggére, amiche

tra le mie mani e il mare

come una fisarmonica da suonare.

Io e quella mezz’oretta di momenti

svuotati di questo io lamentoso

riempiti di linee continue e nere

di cambi di regime, di cambi di ere,

riempiti di linee aperte, ondulate e blu.