Tuo, mio

Don’t look at the moon tonight

Nostre sono per sempre

le persone che mai ci sono appartenute

quelle con cui non abbiamo condiviso

promesse di amore o di guerra

ore di sguardi

centimetri del nostro corpo

un bicchiere di vino o di birra.

Nostre per sempre

le persone che abbiamo amato così tanto

da non rivolgere loro mai una parola

né quasi uno sguardo

soltanto frasi a scoppio ritardato

dette pensate troppo tardi

o troppo presto

quando tutto non è ancora cominciato.

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Change changing

In questo anno di guerra

essere nel giusto non è sufficiente.

Gli umani possono conquistare vette

camminare per ore nel freddo e nel caldo estremo

resistere ore sotto le macerie e partorirvi un figlio

ma non convincere chi non ha nessuna intenzione di essere convinto,

è guerra non ragionamento

quel che ci vuole.

Eppure dopo ripetute parole di dissenso

il no declinato in tutti i modi

non lascia solo il sapore della resistenza:

non mi conformo, no

a che guerra debba essere

che non rimanga altro da fare.

Tocca una piccola lotta

piccola sarà

perché muta mi avrà

rossa e bionda

pietra pensosa

astro e fuoco

arco e freccia.

 

y fuerza soy de piedra pensativa,
alegría de manos congregadas

y otra vez en la altura estará ardiendo
mi corazón quemante y estrellado

(P. Neruda)

Tagli e guerre

Perché si vuole tagliare la scuola?

Perché si fa esattamente il contrario di ciò che si dovrebbe fare per abbozzare una ripresa del tessuto culturale e sociale? Nessun prestito ponte. Solo esuberi. Nessun buco di bilancio. Solo che è il posto dove è facile tagliare, gli insegnanti non costituiscono una lobby.

Quello che è di troppo per questo Governo – all’ennesima prova di egoismo e mancanza di senso dello Stato, in spregio delle istituzioni democratiche del Paese, come la Magistratura – è l’istruzione dei propri figli, mentre va bene imbottirli di tv, discoteche e telefonini. L’importante è continuare a svuotargli la testa, e che non abbiano niente da dire, niente da pensare, niente da sognare che non sia stato passato dal rutilante mondo dell’apparire televisivo.

I nostri figli, dagli occhi azzurri di vuoto e di orrore.

E forse il taglio c’è anche perché gli insegnanti sono rimasti l’ultima classe sociale più compattamente di sinistra. Le altre se le sono mangiate a morsi i mostri moderni.