Soledad

La Solitudine si trova

nel Mar Glaciale Artico

e in fondo alle tue parole ruvide

al mio balcone trascurato.

Si conficca nella mia ruota storta

nel mio disordine riposa

sulle mie carte sparse

davanti ad una preghiera di chiarezza

su un tavolino di luce desolato

contempla

il mio lato selvaggio incrostato

il mio corpo congelato

all’ombra di questo rigido schermo,

lucernario impiccato.

 

 

Annunci

Era un lujo

no nos dimos nada más,
sólo un buen gesto.

Chi può dire di stare vivendo ciò che aveva pensato di vivere

il mistero più grande della vita è la nostra capacità di sopportazione

sopportiamo che i nostri sogni si ribaltino

accettiamo di fare ciò che ci addolora

camminiamo nelle scarpe che ci scorticano i calcagni a sangue

adoriamo gli uomini che ci tolgono il presente e ci annullano il futuro

assistiamo immutati al nostro cambiamento

noi non siamo più noi

il passato un mondo lontano

la vista affievolita

le forze infiacchite

ciò che non siamo più è ciò che eravamo senza motivo

quella certezza del buono ancora da venire

quell’ essere profondamente corpo vivo pulsante

eppur profondamente spirito leggero ridente

siamo stati puro splendido equilibrio volitivo

e un giorno dopo l’altro

dieci decenni ci sono piovuti dentro e ci hanno foderato e immobilizzato

imposto il qui il no l’odioso è così

e nulla facciamo e nulla faremo

ci lasceremo

fare e avvolgere dai nostri mille pensieri

che ci levano il sonno e il tempo

lieve olio profumato

ce lo siamo sparsi noi stessi addosso

noi stessi abbiamo voluto pur non volendo

perchè mai avremmo voluto

essere ciò che né fummo.

Whatsapp

Manteniendo la compostura
A duras penas apenas esto dura
Lo que dura el cuerpo, el cuerpo
Se mantiene por dentro, se va contigo
Sin sentido me acompaña
Recogiendo cosas del suelo, lo que otros no quisieron

encuentro trozos de vida 
trozos de cuento 
trozos de plástico 
platas y recuerdos 
trozos de trozos 
trozos en cuerpos, cuerpos en trozos 

ay cuerpo, cuerpecito mío 
que caña te he metio 
en estos años que llevo 
de camino perdio…

(Bebe)

 

Totalmente

inconsapevolmente

nella solitudine della scrittura

il corpo riscaldato

e molto

null’altro volevo

nemmeno che fosse vero

languidamente vivevo,

chiocciola attorcigliata.

 

 

Kids & Sex

Mamma e papà non ci sono

hanno tanto da fare

lavoro soldi amici problemi

ed io mi voglio male

io voglio farmi male

io voglio fargli male.

Il mio smartphone

tutta la mia vita

tutti i miei contatti

sempre con me

scopri come fare

il sesso ovunque

dentro e fuori il web

è tutto ciò che c’è da mangiare

da anni qui per me.

Il mio corpo

facile da usare

sguardi da attirare

quegli sguardi cui niente importa

di me e dei miei pensieri

attenzione al culmine

e tanti tanti soldi veri

essere desiderata cercata voluta

pagata fintamente amata

è tutto ciò che voglio

è tutto ciò che c’è.

La storia probabilmente è molto meno insolita di quanto si pensi, e forse proprio per questo deve far riflettere. A Roma due minorenni che andavano nello stesso liceo si prostituivano in un appartamento nel ricco quartiere dei Parioli, per soldi, per droga, fagocitate nell’attività da un gruppo di adulti che avrebbe inizialmente coinvolto una delle due ragazze contattandola su facebook. Ma basta andare sul sito di incontri in cui c’era l’annuncio delle due ragazze che si facevano passare per maggiorenni, per vedere decine e decine di offerte, di tutti i tipi.
(Melog – Gianluca Nicoletti)

La mer

La mer
A bercé mon coeur pour la vie

 

Il mondo visto

attraverso la lente liquida del mare

blu, abbagliante

posticcio, invitante

sotto la superficie smeraldo

il ritmo recuperato

il mio respiro

non più intermittente

non più rincorso,

fluente.

Come un vaso comunicante

nello scintillio senza posa

il mio corpo

torna a riempirsi

a battere a tempo,

stupida manica floscia.

Tuo, mio

Don’t look at the moon tonight

Nostre sono per sempre

le persone che mai ci sono appartenute

quelle con cui non abbiamo condiviso

promesse di amore o di guerra

ore di sguardi

centimetri del nostro corpo

un bicchiere di vino o di birra.

Nostre per sempre

le persone che abbiamo amato così tanto

da non rivolgere loro mai una parola

né quasi uno sguardo

soltanto frasi a scoppio ritardato

dette pensate troppo tardi

o troppo presto

quando tutto non è ancora cominciato.