Ricordati di ricordare


Quanto sono ferme le mucche

e gli alberi e i muretti a secco

e la terra dissetata e ridente

verde e sazia di tempo.

Pare che tutto attenda

tenendo a freno il respiro

che la dolce stagione mi soggioghi

mentre a casa m’incammino.

Che mi attardi e mi impigrisca

nel viluppo delle contrade

armonioso come questo novembre

che a tratti simula e riecheggia l’estate.

Che ancora indugi e mi soffermi

che pur vagando pur vagheggi

quella bellezza attonita e infinita

quello zappettìo lieve,

li stringo ancor oggi tra le dita.

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