Pedali


Stordita dalla stanchezza

dal sonno dall’amore dal lavoro

ciascuno troppo o troppo poco in ordine sparso

ho affrontato la luce gialla del tramonto

lo schiaffo sincero della tramontana

ho preso la bici

e appena su ho pensato di aver fatto come sempre la cosa sbagliata

invece la mente ha fatto un giro a furia di pedalare controvento

 

affrontare le buche

e le auto dappertutto

giocando ad evitarle

e vincere ridendo come una scema quella stupida gara.

Avevo dalla mia anche una gran fetta di cielo a vegliare i miei slalom

e la Luna e Giove e Venere,

in fila lassù

molto molto più su,

rendevano tutta questa inusitata forza

un vero miracolo del creato intiero.

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