Esercizio di pazienza


Siccome uno è precario ha tutti i doveri e un numero inferiore di diritti dei docenti di ruolo. Essendo l’ultimo arrivato ogni anno deve farsi tutte le ore del lunedì e del sabato che i docenti di ruolo non vogliono, le prime e le seste ore che tutti rifiutano. In più gliele assegnano con una particolare cattiveria, come se fosse dovuto, senza diritto di replica.

Non voglio fare piagnistei

il lavoro è lavoro

ma uno dei tanti tarli che consumano sin dal primo momento questo teoricamente meraviglioso lavoro

è l’annuale maltrattamento orario eseguito con accanita ottusità.

E’ umiliante e spudorato

istituzionalizzato

e taglia alla radice ogni possibilità di relazione paritaria e basata sulla stima.

Ti mettono un piede sul collo subito, solo perché non sei del gruppo

e  tu l’unica cosa che puoi fare per conservare la dignità è spostare il piede

con compostezza

chinarti,

ma solo per raccogliere il fiore della pazienza

prezioso dono di convivenza e civiltà.

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