Forza di un libro


“Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse;

soli eravamo e senza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse

 questa lettura, e scolorocci il viso;

 ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

 esser basciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante”.

Mentre che l’uno spirto questo disse,

l’altro piangea; sì che di pietade

io venni men così com’io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

(Inferno di Dante – Canto V)

Settecento anni e passa da questi versi sublimi

duecento di più dal libro galeotto.

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