Sciopero


Che vita è questa

che vita sarà.

Il sole e il vento di scirocco stendono l’afa sulla pelle

sulla musica che risuona nelle orecchie.

Cammino a passo di marcia.

Oggi sciopero

oggi protesto

oggi rinuncio a diverse decine di euro

preziose

– quando arriverà lo stipendio, chissà quando.

Perché lo sciopero non è solo un diritto dei lavoratori

è anche un dovere

perché è la Scuola che vogliono seppellire

non solo queste migliaia di docenti lavoratori precari

non solo questi otto mila milioni di euro

– e di zeri ce ne son troppi per scriverli tutti.

Con questo mezzo sole, questa musica che rallegra il mio passo

e i miei occhi che scivolano sulla lista dell’mp3

ancora, per quest’altr’anno,

mi permetto il lusso di scioperare

perché mi permetto di lavorare

Con il sudore del tuo volto mangerai il pane (Genesi 1.3.19)

e di conservare in fondo alla tasca una piccola riserva di forzaecoraggio,

seppellita tra i biglietti del treno e la pendrive.

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