Nonsense


Mentre le borse del mondo tremano

noi qui, che di soldi da parte ne abbiamo poco o niente,

guardiamo ai disastri che compiono gli speculatori

e l’alta finanza sui risparmi dei cittadini e sull’economia dei paesi

come all’ennesimo guasto della civiltà che ci blatera intorno.

Tanti guasti.

Ieri sera ho visto un pò “L’infedele”,

di sottofondo al mio studio continuo;

non amo vedere programmi del genere perchè si tratta di urla inconcludenti da una parte e dall’altra, ma ieri sera avevo voglia di compagnia da parte di questo affare stupido.

Ho sentito alcune cose giuste e tante cose improprie e cretine.

Ho sentito in un servizio da Castel Volturno gli immigrati che parlavano di italiani come di gente cattiva, razzista, che li sfrutta, li maltratta.

Io credo che loro abbiano ragione ma che purtroppo abbiano a che fare con delinquenti, con i caporali, o con gente che cattiva lo è pure con i propri cari, o con i propri vicini. I delinquenti, la gente il cui cuore ha fatto un clic ad un certo punto, e non si sono più ripresi perché la loro mente si è impossessata di quel ruolo lì, ci sono tra neri e tra bianchi e non si può mai generalizzare.

Oggi pomeriggio, in treno, ho appoggiato la cartella sul sedile e mi sono alzata, il treno era ancora fermo in stazione e io volevo respirare un pò di sole, vicino alla porta. Giusto un pò. Quando mi son girata per tornare a sedermi ho visto un ragazzo, straniero, parlava in arabo, che si stava dirigendo verso la mia borsa, poi, vedendo che stavo tornando indietro, si è seduto al primo sedile libero, poco dietro il mio.

Io gli ho detto “Ma che? Volevi prendermi la borsa?” e senza tanti complimenti, l’ho guardato molto storto. Quasi lo stavo minacciando di raccontargli il mio casino di vita ormai solo casa treno e lavoro e che ci mancava che mi rubassero la cartella coi libri, le chiavi di casa e del cassetto di scuola, l’abbonamento del treno e qualche spicciolo. E lui avrebbe potuto attaccare nella sua lingua la sua sequela di giornate storte e di buchi nell’acqua e di tasche vuote e di famiglie abbandonate. E io  magari avrei potuto smettere di lamentarmi. Invece continuerò a farlo.

Ma l’ho solo guardato molto storto e l’avrei fatto pure se fosse stato italiano perché se tentava di rubare lo faceva per essere senza denaro e con scarso senso morale, non per essere arabo.

Il controllore, che assiste alla scena, gli chiede il biglietto e lui non ce l’ha. Scende, va a comprarlo, ma prima chiede al controllore di aspettarlo, in un italiano striminzito. Il controllore che per risarcirmi dell’affronto non mi chiede il biglietto, – io gli dico quando ripassa, “abbonamento!” ma lui fa un cenno con la mano e mi sorride come a dire “offre la ditta” – aspetta l’immigrato e il treno parte con cinque minuti di ritardo. Il ragazzo si siede giusto dietro di me, in silenzio. Scende alla prima stazione.

Chi è pazzo, veramente, è il vicesindaco di Treviso, parla come un invasato, con toni mussoliniani. Non è razzismo, è solo cattiveria, mancanza di cervello e di umanità, megafono di quelli come lui per motivi di convenienza politica, predica l’invito alla violenza, perché non ce n’è mai abbastanza.

Follia pura, inciviltà. E il filmato de “L’infedele” era ancora peggio di questi due qui.

Che mondo meraviglioso. Dice Bonaiuti oggi che la fiducia degli italiani in Silvio Berlusconi ha raggiunto i massimi storici.

E questo Paese allegramente, fiduciosamente, celoduramente, corre a velocità supersonica verso il vuoto, un buco nero infernale.

A calci e pugni, però. E manganellate e raffiche di mitra.

 

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One thought on “Nonsense

  1. Tttooollerrannnssssaaaa zzzerrrroooooooo…!!
    bello il post..
    bhe gran sindaco..!! (scherzo naturalmente)
    allora vorrei accennare ad un’opinione, il fatto è che è verissimo che non si deve generalizzare, che ce gente buona e gente cattiva dappertutto, ma il fatto è che essendo in italia risalta di più lo straniero che fa il cattivo e non l’italiano. E questo succede in tutti i paesi indistintamente..purtroppo.

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