Hábitos 2


…Castañas en otoño… Recita la frase di Maruja Torres, ma io avrei detto castañas en el fuego, perché se non le arrostisci le castagne non odorano.

In realtà, se il caffè permea e scandisce le giornate di molti esseri umani su questo pianeta, non si può dire la stessa cosa della castagna, frutto tipicamente autunno-invernale di un meraviglioso albero molto diffuso in Europa, altamente calorico e con elevati livelli di saccarosio.

Il caffè è per tutti i momenti del giorno, per tutti i giorni dell’anno, una dipendenza consapevole. Diversamente dalle castagne, le quali non possono costituire un’abitudine giacché rappresentano il frutto di una stagione che dura un sospiro e che appare lontanissima in lunghi periodi dell’anno, anche adesso. Sebbene manchino meno di quindici giorni per entrare astronomicamente nella stagione autunnale, e pare che meterologicamente manchi molto meno, siamo ancora seppelliti sotto una quantità di gradi e di umidità che rendono impossibile la realizzazione di quella che appare una lontana eventualità. Fuori il maestrale è arrivato, lieve, a volte moderato, ma qui in casa, al solito, nulla si rinfresca e i miei campanelli tibetani là fuori tacciono imperturbabili.

 Abituati ad accettare più o meno ripetutamente e inconsapevolmente questa lieve delusione del gusto rispetto a quella dell’odorato, resta da abituarsi al fatto che la vita nasconda imboscate continue e se ti sei fatto un’illusione stai sicuro che la realtà ti correrà incontro il prima possibile per prenderti a schiaffi. Non è che non si senta già puzza di bruciato ancora prima di scottarsi è che uno al mondo non vuol sembrare un pessimista, uno che perde ancora prima di giocare, uno che si arrotola come un tappeto consunto. Ci hanno insegnato che bisogna fare tutto prima, sognare, sperare, credere, godere subito dopo accorgersi che questo aggeggio della vita non funziona così e che se non combatti, per ogni cosa, niente arriva semplicemente. O non arriva o prende la strada più tortuosa e flagellata dai briganti.

Hai voglia a tirar su col naso,  poi ci devi sbattere contro e spaccartelo. Su questo aggeggio misterioso.

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