Altre menti

Are you under the impression
This isn’t your life?
Do you dabble in depression?

Is someone twisting a knife in your back?
Are you being attacked?
Oh, this is a fact
That you need to know
Oh, oh, oh, oh
Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

Are times getting tough?
Are the roads you travel rough?
Have you had enough of the old?
Tired of being exposed to the cold?

Stare at your stereo
Put on your headphones
Before you explode
Oh, oh, oh, oh

Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

There’s so many wars that just can’t be won
Oh, oh, oh
Even before the battle’s begun
Oh, oh, oh

This isn’t all of our arms open wide
A sonic shoulder for you to cry
Ah, ah, ah, oh

Wilco
Wilco will love you, baby

Is someone twisting a knife in your back?
Are you being attacked?
Oh, this is a fact
That you need to know
Oh, oh, oh, oh

Wilco, Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

(Wilco – The song)

 

Ma ci sono giornalisti che quando parlano di scuola sanno cosa stanno dicendo?

Si sa che questo argomento è un ginepraio

e finora non è mai successo che un articolo di giornale o un servizio di tg

abbia spiegato per bene le cose come stanno

quando bisognava spiegarle,

così ha fatto il servizio del Tg3 delle 14,20 sul decreto della scuola in discussione:

parole in fila senza alcun senso.

Qualcuno detta e l’altro ripete

se poi come a scuola gli si dovesse chiedere

“Allora – mò ti frego – cos’hai capito?”

ne avremmo la prova.

Al Parlamento decidono allegramente della nostra vita

decidono della mia vita persone che, della scuola, sanno ancor meno dei giornalisti.

E in ogni dove tali personaggi opinano su tutto

invitati dappertutto

bla bla bla

talk show interviste faccia a faccia

su ogni capello ogni retropensiero ogni meno di niente.

In tanto frastuono, frattanto, per dimenticare il silenzio della mia laringe

- il respiro che non torna come una lancetta d’orologio dalle pile scariche

tic….

tac -

a sera mi consola il mio cucchiaio di plastica che mi coccola 

la medicina che da piccola mi toglieva il vomito,

dolce, rosa, indimenticabile

nel letto delle mie febbri infantili.

~ di metedurasdepata su Ottobre 21, 2009.

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