Le vite degli altri

•Novembre 24, 2009 • Lascia un Commento

Gli occhi sbirciano la vita per le strade, affannata sulle biciclette, tranquilla dietro le finestre illuminate.

Ogni sguardo è un lampo di essere che non posso afferrare ma che è lì in mille forme, è come affacciarsi appena su un burrone di cui si immagina la profondità, la varietà, l’unicità ma rimanendo su un treno in corsa. (1997)

Da quando ho perso la mia vita ho contratto l’abitudine di sbirciare pezzi di vita altrui.

Né per voyeurismo né per  invidia

bensì per vedere com’è la vita normale

e farci un collage immaginario

che inventi la vita mia

persa in un giorno di maggio.

Ieri sono stata in una vita altrui di cui ho scorto solo i contorni

ma che ho immaginato bellissima.

Se fossi una scrittrice potrei inventarmi un romanzo con quei pezzi

che da ieri mi saltano in testa come tasti di un pianoforte

ma siccome non lo sono me li tengo stretti addosso

mentre mi consolano non so perché

con la stessa inspiegabile efficacia delle bambole nel letto la sera

incapace di dargli voce ma solo minimi afflati di parole.

Dettagli di vita altrui

foto sorridenti che ritraggono volti più giovani

e che tratteggiano il percorso che li ha portati fin qui

ai volti segnati e sereni di oggi

a questa porzione di casa nella quale ho avuto accesso

per pochi minuti

e che racconta con un paio di foto

tutto quello che si sarebbe potuto fare

in quest’ultima decina di anni.

Come si fa

•Novembre 22, 2009 • Lascia un Commento

I miei alunni sono nell’incoscienza più totale della vita.

Li vedo ogni giorno nel loro guardare il mondo

con il velo del Tempio ancora intatto

vivono pienamente

in quella tormentata felicità adolescenziale

prima che tutto si squarci

e il perseguimento di ogni singolo traguardo

non sia più a carico di mammà e papà

- o della vita stessa

fiume che scorre placido di sotto

e le cose le porta via via -

ma a costo di complicati  tortuosi enormi sforzi

alla fine dei quali ce n’è ancora una montagna da fare

perchè non si è arrivati quasi a niente.

E così, ogni giorno;

pertanto sarebbe bene non guardare la montagna da sotto

e lasciare che ci sovrasti e ci tolga il sole dagli occhi

sarebbe meglio guardare il da farsi a piccole dosi

o si viene schiacciati ancor prima di cominciare l’opra.

Loro non sono,

loro non hanno.

Vivono il loro piccolo presente

ai loro occhi terribile e maledetto

mentre con le labbra non smettono di ridere per nulla

non hanno passato

non hanno futuro

se gli dici “voi siete il futuro”

non capiscono,

proprio non riescono ad afferrare

immersi fino al collo nel loro piccolo presente

intenso infelice e mostruoso,

a loro dire.

E noi

gli adulti

sorriso stampato in faccia

la montagna minacciosa dietro alle orbite

- che nessuno possa scorgerla, per carità -

ce la buttiamo alle spalle con un gesto del capo

e ce ne dimentichiamo per quel pugno di ore,

mentre abbiamo il compito di invitarli a crescere

venghino, signori, venghino, in questo circo senza uscita

di insegnargli la via della responsabilità

di mostrare loro la potenza del volere del fare

dell’impegno della costanza della determinazione

come strumenti formidabili per cambiare presente futuro passato.

Noi, che certe volte, 

ci rivoltiamo senza posa in certe buche di fango, 

e vorremmo non esser mai cresciuti

o venuti a questo mondo qui.

From: http://www.frkncngz.com/

La vida

•Novembre 21, 2009 • Lascia un Commento

Es intentar resolver un sinfín de problemas

uno tras otro

y mientras estás en ello

te das cuenta de que el porcentaje de éxito es mínimo

y absolutamente abrumador.

Es más: nadie sale vivo.

Make me forget every moment that went by
And left me so half-hearted
Cuz i felt it so half-assed

(Ani Di Franco)

 

From: http://www.frkncngz.com/

Thanks to: http://lalengua.info/

Living well is the best revenge

•Novembre 7, 2009 • Lascia un Commento

It’s only when your poison spins into the life you’d hoped to live
That suddenly you wake up in a frozen panic (R.E.M)

 

Fai quello che dovresti

e prendi le tue medicine.

O impari a conviverci

sperando che un giorno sparisca

o ti arrendi completamente.

(Grey’s Anatomy – s06e05)

Altre menti

•Ottobre 21, 2009 • Lascia un Commento

Are you under the impression
This isn’t your life?
Do you dabble in depression?

Is someone twisting a knife in your back?
Are you being attacked?
Oh, this is a fact
That you need to know
Oh, oh, oh, oh
Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

Are times getting tough?
Are the roads you travel rough?
Have you had enough of the old?
Tired of being exposed to the cold?

Stare at your stereo
Put on your headphones
Before you explode
Oh, oh, oh, oh

Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

There’s so many wars that just can’t be won
Oh, oh, oh
Even before the battle’s begun
Oh, oh, oh

This isn’t all of our arms open wide
A sonic shoulder for you to cry
Ah, ah, ah, oh

Wilco
Wilco will love you, baby

Is someone twisting a knife in your back?
Are you being attacked?
Oh, this is a fact
That you need to know
Oh, oh, oh, oh

Wilco, Wilco, Wilco
Wilco will love you, baby

(Wilco – The song)

 

Ma ci sono giornalisti che quando parlano di scuola sanno cosa stanno dicendo?

Si sa che questo argomento è un ginepraio

e finora non è mai successo che un articolo di giornale o un servizio di tg

abbia spiegato per bene le cose come stanno

quando bisognava spiegarle,

così ha fatto il servizio del Tg3 delle 14,20 sul decreto della scuola in discussione:

parole in fila senza alcun senso.

Qualcuno detta e l’altro ripete

se poi come a scuola gli si dovesse chiedere

“Allora – mò ti frego – cos’hai capito?”

ne avremmo la prova.

Al Parlamento decidono allegramente della nostra vita

decidono della mia vita persone che, della scuola, sanno ancor meno dei giornalisti.

E in ogni dove tali personaggi opinano su tutto

invitati dappertutto

bla bla bla

talk show interviste faccia a faccia

su ogni capello ogni retropensiero ogni meno di niente.

In tanto frastuono, frattanto, per dimenticare il silenzio della mia laringe

- il respiro che non torna come una lancetta d’orologio dalle pile scariche

tic….

tac -

a sera mi consola il mio cucchiaio di plastica che mi coccola 

la medicina che da piccola mi toglieva il vomito,

dolce, rosa, indimenticabile

nel letto delle mie febbri infantili.

Fuoco amico

•Ottobre 13, 2009 • Lascia un Commento

Immag049

Domenica mattina

•Ottobre 11, 2009 • Lascia un Commento

Spesso mi capita di pensare a quel piccolo paesello in Aragona.

Non solo ai luoghi e alle persone

ma anche a come vivevo io

residente straniera

quei luoghi e quelle persone.

Stamattina mi è tornato in mente il bagno, piccolissimo

lo specchio de cuerpo entero dell’armadietto

con le mie cose dentro

e la finestrella in alto che dava sul vicolo.

Da quella finestrella venivano al mattino il chiocciare delle galline

di tanto in tanto il rumore di passi sul selciato

le voci di chi vi si incontrava

adióoos

o dei pochi turisti che vi transitavano la domenica mattina

e che leggevano ad alta voce, scandendole,

le poche scritte presenti

car-ne-ce-rí-a.

 

Bajo la penumbra sin farol se dormirán
todas las cosas que quedaron por decir
se dormirán
(Porque te vas- dal film “Cría cuervos” di Carlos Saura)

Per bene

•Ottobre 7, 2009 • Lascia un Commento

Essere persone per bene

rispettare la legge

anche i semafori, le precedenze

aggiungervi cortesia e buona educazione

rispettare un codice etico

senza cadere nel bacchettone

essere generosi e amichevoli

gentili e socievoli

informati e aggiornati.

Essere molto per bene senza smettere di essere smart.

Essere per bene anche e soprattutto nel proprio lavoro

farlo con coscienza

prepararsi sempre

essere leali per favorire la lealtà

promuovere il rispetto tra i ragazzi

rispettare i ragazzi

la loro voglia di conoscere e soprattutto di capire

ma anche la loro voglia di non fare un cavolo.

Essere per bene in ogni ambito

personale

professionale

sociale

spesso è faticoso.

Chi ha dentro di sè questo imperativo categorico lo sa bene.

Eppure questo naturale principio della convivenza semplice eppur complicato

viene applicato regolarmente nonostante tutto da una grande maggioranza di persone nel mondo

nonostante la fatica, nonostante possa persino suscitare minacce di morte, ricatti, accuse

nonostante alcune persone di questa maggioranza siano costrette a rinunciare alla propria vita

solo per aver fatto il proprio dovere di persone per bene

in territori avvelenati. 

La fatica è tanta che a volte ci si potrebbe pure lasciare andare all’ invidia

nei confronti della leggerezza di coloro che sfrontatamente viaggiano per la vita

saltando tutti i semafori e le strisce pedonali;

comprando vendendo lucrando sfruttando corrompendo ingannando

sostanzialmente applicando un risolutore “me ne frego”;

alzano la voce, arrivano prima di tutti, si divertono un sacco.

Con loro non ci prenderemmo nemmeno un caffè

tuttavia, per la verità, ci sarebbe di molto conforto sapere che per costoro c’è

prima o poi

un castigo.

Per chi rispetta la legge, in cambio, non c’è un paradiso

bensì la quotidiana fatica del vivere per bene

e il trovarvi dentro pezzi di felicità e di divertimento

di piacere.

Una silenziosa maggioranza che non vuole promesse di paradiso

nè stridori di denti per chi si meriterebbe l’inferno:

solo giustizia.

Chi fa bene lo si lasci in pace

ma chi trasgredisce la legge, signori,

che venga punito.

Sea quien sea.

La bicha

•Settembre 18, 2009 • Lascia un Commento

La niña de fuego te llama la gente

y te está dejando que mueras de sed.

Ay, niña de fuego

ay niña de fuego.

 

No subestimes a esta bicha aunque tenga poca chicha en la cintura

anda, quítame la envoltura y ya verás, ya verás.

Shell

•Settembre 17, 2009 • Lascia un Commento

And the earth spins round while the people fall down
And the world stands still not a sound (not a sound)
There is love
There is love
To be found
In the worst way
In the worst way
In the worst way
It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the buzz
I wish i was
It’s the buzz
It’s the most fuzz
From a little shell at the bottom of the sea
With the earth and the moon and the sun above
But the world fell down with some people still around
There is love
There is love
To be found
With the gods all gone and the souls making sound
In the worst way
In the worst way
In the worst way
From a little shell at the bottom of the sea
With the earth and the moon and sun around me
 

I giorni del delirio del ritorno alla normalità

scuola lavoro traffico.

Auto impazzite dappertutto

la bici intrappolata tra colonne fumanti.

E’ possibile vedere la follia della vita moderna

che è pure la tua

senza esserne coinvolti?

Come una piccola conchiglia nel fondo del mare

non un suono

la terra il sole la luna intorno

e il mondo che cade giù.